Lettera urgente alla Segreteria per i Diritti Umani del Brasile.

Denuncia della violazione dei diritti umani che sistematicamente esercita lo Stato del Brasile contro Mauricio Hernandez Norambuena sotto il Regime Disciplinare Differenziato.

Lettera urgente alla Segreteria per i Diritti Umani del Brasile.

Oggetto:
Lettera urgente alla Segreteria per i Diritti Umani della Presidenza della Repubblica del Brasile

(versione originale in portoghese che bisogna inviare alla fine della pagina)

A: maria.rosario@sdh.gov.br,
direitoshumanos@sedh.gov.br,
consultatortura@sedh.gov.br

CC: appeals@fidh-omct.org,
omct@omct.org,
red@redarcoiris.org



Signora Maria do Rosário Nunes

Ministro in capo della Segreteria per i Diritti Umani della Presidenza della Repubblica

 

Ci dirigiamo a lei per denunciare la  violazione dei Diritti Umani che sistematicamente esercita lo Stato Brasiliano nei confronti di Mauricio Hernández Norambuena. Mauricio si trova recluso in questo paese dal 1 Febbraio 2002 in isolamento e, dall'istituzione del Regime Disciplinare Differenziato o RDD (2003), sottoposto a questo regime.

 

I principi fondamentali per il trattamento dei detenuti, adottati e proclamati dalla Assemblrea Generale delle Nazioni Unite nella loro risoluzione 45/111, del 14 Dicembre 1990, affermano tra gli altri i seguenti punti:

 

Principio Nº2 : Non esisterà discriminazione per motivi di raza, colore, sesso, lingua, religione, opionione politica o di altra indole, origine nazionale o sociale, posizione economica, nascita o di altri fattori.


Mauricio Hernández Norambuena è sottoposto ad ogni tipo di discriminazione. La censura impedisce la consegna di lettere e libri senza che esista alcuna ragione fondata. Non si sono consegnate lettere dove si raccontava di iniziative solidali a suo favore, libri di Astronomia, libri di letteratura. Il sistema carcerario attende fino a 40/50 giorni prima di spedire le lettere scritte da Mauricio senza che ciò possa intendersi come misura di sicurezza se non piuttosto come volontà politica di inibire qualsiasi sua comunicazione con i propri affetti.

 

Principio Nº6 : Tutti i reclusi avranno diritto di partecipare ad attività culturali ed educative tese a sviluppare pienamente la personalità umana.

 

Il Regime Disciplinare Differenziato non prevede nessuna attività culturale né educativa per i detenuti, tanto nel carcere di Catanduvas (dal 2007 fino al 2010) così come in quello di Campo Grande (dal 2010 ad oggi) dove si è continuato a sottoporre Mauricio al Regime Disciplinare Differenziato, con evidente deterioro della sua salute tanto fisica quanto psicologica.

 

Principio Nº7: Si cercherà di abolire o restringere l'uso dell'isolamento nella cella di rigore come sanzione disciplinare e si incoraggerà la sua abolizione o la sua restrizione.

 

Mauricio Hernández Norambuena è l'unico cittadino in tutto il Brasile a cui si sia applicato per più di 3000 giorni consecutivi e ininterrotti un regime disciplinare sanzionatorio.

 

Principio Nº8: Si creeranno le condizioni che permettano ai reclusi di realizzare attività lavorative remunerate e utili che facilitino il reinserimento nel mercato lavorativo del paese e permettano di contribuire al sostentamento economico proprio e della propria famiglia.

 

Nulla di tutto ciò prevede il Regime Disciplinare Differenziato per Mauricio Hernández Norambuena da più di nove anni.

 

Principio Nº9: I reclusi avranno accesso ai servizi legati alla salute che esistano nel paese, senza discriminzione per la loro condizione giuridica.

 

La situazione medica di Mauricio non è attesa da nessun servizio della salute in modo completo ed opportuno. Non vengono realizzati gli esami medici di cui avrebbe bisogno dal momento che ciò implicherebbe l'accesso di Mauricio a strutture esterne al carcere.  Nel 2009 il personale medico del carcere di Catanduvas ha riscontrato un problema serio alla gola (possibilmente un tumore) però non si è potuto procedere a nessuna verifica al rispetto. Nell'anno 2010 Mauricio ha richiesto l'attenzione dell'oculista che visita il carcere, però anche quando quest'ultimo ha visitato il carcere, Mauricio non è stato visitato, cosa che gli ha generato non pochi problemi per continuare a leggere.

 

Sottolineiamo che il Regime Disciplinare Differenziato viola la presunzione di innocenza garantita dalla legge,  nel determinaare che lo stesso regime si applica in caso di "supposizioni o sospetti che si tratti di personaggio pericoloso o che lo stesso participi ad una organizzazione criminale".

 

L'RDD nel sanzionare l'appartenenza ad una organizzazione criminale viola di per sé il principio del non bis in idem per il quale nessuno può essere giudicato due volte per lo stesso reato. L'appartenenza ad una organizzazione criminale, di fatto, dovrebbe comportare un processo proprio.

 

Lo stesso RDD (legge No 10.792, del 1º Dicembre del 2003) viola l'articolo 1 della Costituzione Federale e così pure l'articolo 5, incisi III e XLVII del testo costituzionale: "Nessuno sarà sottoposto a tortura né a trattamento disumano o degradantte e non vi saranno pene crudeli".

 

L'art. 52 di questa legge afferma che la durata massima è di 360 giorni, senza pregiudizio di sanzione per una nuova mancanza grave della stessa specie e fino al limite di un sesto della pena applicata. Nel caso di Mauricio il sesto della pena è stato superato e nonostante ciò il regime continua a venire applicato.

 

Di fronte a questa situazione sopra descritta, Mauricio affronta un progressivo deterioramento della propria salute, e qui reiteriamo che è l'unico prigioniero in Brasile a cui sia sia applicato per più di 9 anni un regime di isolamento.

 

Fino ad oggi sono state realizzate tutte le gestioni presso le autorità pertinenti della Repubblica del Brasile tese a porre fine al regime di isolamento in cui si trova Mauricio e affinchè siano rispettate le sue garanzie e diritti come persona, in particolare relativamente alla sua salute fisica e mentale. Così anche si è denunciata tale situazione presso la Corte Interamericana per i Diritti Umani, trovandosi quest'ultima nella fase di studio del caso. Abbiamo anche richiesto che si rispetti e si applichi il Trattato di Trasferimento dei Detenuti del 1998 sottoscritto tra i governi di Brasile e Cile, per il quale Mauricio possa scontare la propria condanna nel suo paese. Purtroppo nessuno degli sforzi ha reso possibile migliorare il sistema carcerario imposto a Mauricio.

 

Signora Ministro, per il rispetto e la serietà che ci ispira la sua persona, sollecitiamo il suo intervento affinchè Mauricio Hernández Norambuena possa avere una situazione carceraria degna e si accolga la richiesta di questo e dei suoi familiari di estradizione in Cile.

 

A fronte di quanto sopra, chiediamo che siano prese misure pienamente coerenti con il rispetto dei diritti umani.

 

Distinti saluti.

           

                                                 ................................. (firma)


TEXTO A ENVIARSE:         

Assunto: Carta urgente à Secretaria de Direitos Humanos da Presidência da República.

A: maria.rosario@sdh.gov.br, direitoshumanos@sedh.gov.br, consultatortura@sedh.gov.br

CC: appeals@fidh-omct.org, omct@omct.org, red@redarcoiris.org

 

Senhora Maria do Rosário Nunes

Ministra-chefe da Secretaria de Direitos Humanos da Presidência da República

Nos dirigimos à VS, para denunciar a violação dos direitos humanos que sistematicamente exerce o Estado do Brasil contra Mauricio Hernández Norambuena. Mauricio está sendo mantido preso em isolamento no país desde  01 de fevereiro de 2002 e está desde 2003, sob o chamado do Regime Disciplinar Diferenciado (RDD).

Os princípios básicos para o tratamento dos reclusos, adotado e proclamado pela Assembleia Geral das Nações Unidas em sua resolução 45/111, de 14 de Dezembro de 1990, afirmam, dentre os seguintes pontos:

Princípio N°2: Não existirá descriminação por motivos de raca, cor, sexo, idioma, religião, opinião política ou de outra índole, origem nacional ou social, posição econômica, nascimento ou outros fatores.

Mauricio Hernández Norambuena está sendo submetido a todo tipo de discriminação A censura impede a entrega de cartas e livros sem que exista alguma razão fundamentada. Não tem recebido cartas que relatam as iniciativas solidárias em seu favor, livros de Astronomia, livros de literatura. O sistema carcerário se demora em liberar suas cartas de 45 a 50 dias sem que isto possa entender-se como medida de segurança senão mais como uma vontade política de inibir qualquer comunicação sua com seus seres queridos.

Princípio N°6: Todos os reclusos terão direito a participar em atividades culturais e educativas encaminhadas a desenvolver plenamente a personalidade humana.

O Regime Disciplinário Diferenciado não prevê nenhuma atividade cultural nem educativa para os presos, no cárcere de Catanduvas (2007-2010), nem no de Campo Grande (2010) onde segue sendo submetido a este regime, já com evidente deterioração de sua saúde tanto física como psicológica.

Princípio N°7: Se tentará abolir ou restringir o uso de isolamento em cela de castigo como sanção disciplinária  e se incentivará sua abolição ou restrição.

Mauricio Hernández Norambuena é o único cidadão em todo o Brasil a quem se tem aplicado por mais de 3000 dias consecutivos e ininterruptos um regime disciplinar de castigo e violência.

 Princípio N°8: Se criarão condições que permitam aos reclusos realizar atividades laborais remuneradas e úteis que facilitem sua reinserção no mercado laboral do país e lhes permitam contribuir ao sustento econômico de sua família e ao seu próprio.

Nada disto prevê o Regime Disciplinário Diferenciado a Mauricio Hernández Norambuena durante mais de 9 anos.

Princípio N°9: Os reclusos terão acesso aos serviços de saúde de que disponha o país, sem descriminação pela sua condição jurídica.

A situação médica de Mauricio não é atendida por nenhum serviço de saúde de forma completa e oportuna. Não se realizam os exames que ele necessita, pois isto significaria o acesso de Mauricio a estruturas fora do cárcere. Em 2009. o pessoal médico do cárcere de Catanduvas encontrou um problema sério em sua garganta (possivelmente um tumor), porém não se pôde  proceder a nenhuma verificação a respeito. No ano de 2010, Mauricio solicitou a atenção de um oftalmologista que visita a prisão. Porém, quando solicitou para ser visto por este profissional, Mauricio não foi atendido, o que o mantém com grandes dificuldades para ler.

Destacamos que o Regime Disciplinário Diferenciado viola a presunção de inocência garantida pela lei, ao determinar  que o mesmo regime se aplica no caso de "suposições ou supostos de que se trate de agente perigoso o de que o agente participe em uma organização criminosa".

O RDD, ao sancionar o pertencimento a organização criminosa, viola assim o princípio do non bis in idem pelo qual ninguém pode ser sentenciado duas vezes pelo mesmo delito. O pertencimento  a alguma organização criminosa, de fato, deveria ter um processo próprio.

O mesmo RDD (lei N° 10.792, de 1 de Dezembro de 2003) viola os artigos 1 e 5 da Constituição Federal, incisos III e XLVII: "Ninguém será submetido à tortura nem a tratamento desumano ou degradante, e que não haverá penas cruéis".

O Art. 52 do referido Regime afirma que a duração máxima da estadia no RDD é de 360 dias, sem prejuízo de sanção por nova falta grave da mesma espécie, até o limite de um sexto da pena aplicada. No Caso de Mauricio, o sexto da pena já foi ultrapassado e, apesar disto, o regime segue sendo aplicando.

Frente a esta situação, Mauricio enfrenta um progressivo deterioramento de sua saúde pois, reiteramos, é o único prisioneiro no Brasil que tem estado durante mais de 9 anos em um regime de isolamento.

Até a presente data, tem se realizado todas as gestões diante das autoridades pertinentes da República do Brasil, tendentes a cessar o regime de confinamento em que se encontra Mauricio, e que se respeitem suas garantias e direitos como pessoa, especialmente as referentes a sua saúde física e mental. Da mesma forma, tem se denunciado sua situação perante a Corte Interamericana de Direitos Humanos da OEA, encontrando-se esta em estudo por este organismo. Também, temos solicitado que se respeite e aplique o Tratado de Transferência de presos de 1998, subscrito entre os Governos do Brasil e do Chile, para que Mauricio cumpra sua condenação em seu país. Porém, nenhum dos esforços realizados tem possibilitado até hoje melhorar o sistema carcerário imposto a Mauricio.

Senhora Ministra, pelo respeito e seriedade que nos inspira sua pessoa, solicitamos sua intervenção para que Mauricio Hernández Norambuena possa ter uma situação carcerária digna e se acolha a petição deste e de seus familiares para que ocorra sua Transferência para Chile.

Frente a todo o exposto, solicitamos que medidas condizentes com o respeito aos direitos humanos sejam integralmente tomadas.

                                     Distinguidas saudações

 

                                     ................................. (assinatura)

Coordinamento per Mauricio Hernández Norambuena

Penal de máxima seguridad de Porto Velho

Escriba a Mauricio:
Mauricio Hernández Norambuena
Penitenciária Federal de Mossoró - RN
Rodovia RN15, Km12, Estrada MOssoró-Baraunas
CEP 59600-970 Mossoró - RN
Brasil

Comités Patrióticos por Mauricio Norambuena
5794 días de regimen
carcelario inhumano.

Solidariza con Mauricio con una donación. Si estás en Chile, deposite dinero a la cuenta N° 2721374-00 (Banco Scotiabank) a nombre de Laura Hernández (rut N° 8329187-7). Si estás afuera de Chile, pulse aquí